Tante aziende differenti, un solo marchio di qualità
Ecco un elenco completo e sempre aggiornato relativo alle attività commerciali che hanno aderito al marchio Tuscia Viterbese. Qui potrete trovare quella di vostro interesse utilizzando i filtri di ricerca presenti.
Società Agricola C.O.P.A. – Cooperativa Ortofrutticola Produttori Associati
Nata nel 1976 la Cooperativa C.O.P.A. vanta quarant’anni di esperienza nel settore ortofrutticolo. Dalla piccola realtà di Canino, provincia di Viterbo, la cooperativa è andata espandendosi di anno in anno diventando il fulcro dell’intero comparto ortofrutticolo del comprensorio della maremma tosco-laziale.
Nota a livello nazionale per la produzione dell’asparago verde, attualmente la Società Agricola C.O.P.A. dedica a questa coltura la metà dei propri terreni coltivando nei restanti ettari tante altre primizie quali cavolo e cavolfiore, carciofo, finocchio, melone, cocomero, zucchina e pomodoro da conserva.
Nell'anno 2017, in piena sinergia con i propri soci, vengono messi a dimora i primi impianti di mandorlo che porteranno alla creazione di
una vera e propria filiera produttiva che parte dalla progettazione degli impianti, dalla scelta varietale, dall’ordinazione delle piantine per arrivare alla formazione e aiuto nelle potature di allevamento e produzione, all’assistenza tecnica nella concimazione e nella difesa e, infine, alle operazioni di post-raccolta attraverso una linea di lavorazione.
La cooperativa C.O.P.A. si è dotata di una specifica linea che prevede tre fasi di lavorazione:
- prima fase: pulizia della mandorla appena raccolta dai rami, dalle foglie e da altri corpi estranei;
- seconda fase cosiddetta “smallatura”: separazione della mandorla dal mallo;
- terza fase: essiccazione del prodotto.
Quest’ultima operazione porta la mandorla ad avere una umidità tale per cui il prodotto può essere facilmente conservato per mesi in attesa della vendita in guscio o della lavorazione successiva (sgusciatura).
Una parte delle mandorle stoccate e distinte per varietà e per qualità verrà destinata alla vendita all’ingrosso mentre un’altra parte verrà sgusciata per il mercato locale (piccole aziende dolciarie, forni, pasticcerie e consumatori finali).




