La birra artigianale si è affermata negli ultimi decenni come un prodotto di punta del territorio, grazie all’impegno di piccole imprese, spesso a carattere agricolo, che ne hanno valorizzato il legame con la Tuscia. Il disciplinare stabilisce i criteri per garantire la tipicità e la qualità della birra della Tuscia.

Il marchio viene riconosciuto solo a quelle produzioni che rispondono a precisi requisiti:

  • la birra deve essere artigianale (Legge 154/2016),
  • prodotta da piccoli birrifici indipendenti,
  • non pastorizzata né microfiltrata,
  • la produzione massima annua non deve superare 200.000 ettolitri,
  • l’acqua usata deve provenire esclusivamente da acquedotti della provincia di Viterbo.

I prodotti aromatici a marchio “Tuscia Viterbese” devono essere realizzati nella provincia ed è raccomandato l’uso di orzo locale. Sono vietati coloranti ed ammessi solo additivi naturali compatibili con la normativa biologica.

Infine il laboratorio di produzione deve essere ubicato e autorizzato nella provincia di Viterbo, con impianti adatti a garantire la sicurezza igienico-sanitaria del prodotto.

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