Il Comitato di gestione e controllo del Marchio Tuscia Viterbese
La Camera di Commercio di Viterbo garantisce i prodotti ed i servizi a marchio Tuscia Viterbese attraverso un Comitato di gestione e controllo, che vigila sul rispetto dei requisiti previsti dai disciplinari di produzione e di erogazione del servizio. Il Comitato può delegare la vigilanza presso le aziende licenziatarie del marchio collettivo a soggetti soggetti terzi dotati di specifiche competenze nel settore di attività dell’azienda controllata.
I componenti del Comitato sono nominati dalla Giunta Camerale in rappresentanza degli Enti e dei settori produttivi previsti dall’art. 5 del Regolamento per l’accesso all’uso e per l’uso del marchio collettivo TT TUSCIA VITERBESE.
Componenti
- Gianfranco Olivieri in rappresentanza della Camera di Commercio con funzioni di Presidente
- Mario Brizi in rappresentanza della Camera di Commercio con funzioni di Vice Presidente
- Alessandra Boselli in rappresentanza della Provincia di Viterbo
- Maria Adele Savino in rappresentanza dell’Università degli Studi della Tuscia
- Aroldo Mastrogregori in rappresentanza del settore Industria
- Cinzia Chiulli in rappresentanza del settore Artigianato
- Vincenzo Peparello in rappresentanza del settore Servizi e turismo
- Loredana Badini in rappresentanza del settore Commercio
- Matteo Abelli in rappresentanza del settore Agricoltura
- Alessandro Moschetti in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Periti Agrari
- Michele Mancini in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Viterbo
Regolamento di funzionamento
del Comitato di Gestione e Controllo (C.G.C.)
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Il C.G.C. esercita le proprie attività secondo quanto previsto dal Regolamento per l’accesso all’uso e per l’uso del Marchio Collettivo “Tuscia Viterbese”
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Le riunioni sono convocate dal Presidente del C.G.C. almeno cinque giorni prima, mediante avviso, recante gli argomenti dell’ordine del giorno, e viene inoltrato via e-mail o fax, in funzione delle indicazione degli stessi componenti del C.G.C..
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L’ordine del giorno delle riunioni può, in casi specifici, essere successivamente integrato rispetto a quello già precedentemente inviato, ed essere trasmesso ai componenti del C.G.C., almeno due giorni prima della riunione.
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Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza di almeno sei componenti del C.G.C., dei quali almeno uno in rappresentanza della Camera di commercio.
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Il C.G.C. decide a maggioranza di voti, con scrutinio palese. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
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Le riunioni del C.G.C. non sono pubbliche.
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Il Presidente ha facoltà di invitare alle riunioni del C.G.C., senza diritto di voto, esperti, nonché dirigenti e funzionari della Camera di Commercio e/o dell’Azienda Centro Italia.
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Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario Generale della Camera di Commercio, o, previa intesa con la Giunta camerale, da un suo delegato.

